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Come unire Passione e Famiglia in un nuovo concept di Fotografia

Intervista ad un fotografo rivoluzionario
MATTEO MICHELINO (STREET WEDDING PHOTOGRAFY)

Racconta come è nata l’Azienda STREET WEDDING PHOTOGRAPHY

La Street Wedding Photography è nata da un’esigenza personale: cercare di fare il più possibile quello che più mi piaceva. 

Ho scavato dentro di me, ho preso quello che facevo da sempre e l’ho trasformato in una cosa completamente nuova. 

Io sono figlio d’arte, sono nato dentro la Bottega di mio padre, che a sua volta l’aveva ereditata da mio nonno. Sono cresciuto tra pellicole e soluzioni per lo sviluppo. Un passione trasmessa direttamente da chi ha creato un’azienda che per 80 anni è stata un punto di riferimento in tutto il territorio.

Avevo voglia di cambiare, soprattutto di ricominciare. Ero stanco di svendere il mio reale valore. Ho sempre pensato di avere qualcosa di diverso da tutti gli altri fotografi, ne ero consapevole e anche le mie spose lo sapevano, il problema era che se ne rendevano conto solo dopo il matrimonio, quello che volevo era riuscire a trasmettere prima quello che sono e che valgo, e scegliere così i clienti che fossero in grado di percepirlo e apprezzarlo davvero. 

Ci sono voluti mesi e mesi di studio, di ricerca interiore ed esteriore, dopo aver passato tantissimo tempo in mezzo ad una fitta nebbia dove mi sono perso più volte, insieme a mia moglie Francesca, nel tentativo di trovare la strada giusta in cerca della mia strada ho trovato quella giusta, SWP.

Quale era la situazione prima della WR?

La situazione era soddisfacente per quanto riguarda i numeri, ma non era lo stesso dal punto di vista personale. Continuavo a fare sempre le stesse cose, non avevo abbastanza fiducia in me stesso e così non riuscivo a comunicare il mio valore. Non ero in grado di scegliere il mio cliente. Facevo un quantità assurda di matrimoni, passavo tantissimo tempo fuori casa e non avevo mai tempo per stare con la mia famiglia. Privavo mia moglie e mio figlio della mia presenza, per fare qualcosa che in realtà non mi appagava completamente.

Quali erano gli STRUMENTI E I CONTENUTI che utilizzavi per comunicare con i tuoi clienti?

Gli strumenti che utilizzavo erano Fiera, Blog, Sito, e tutto quello che normalmente viene utilizzato nel settore per farsi pubblicità.

In modo particolare ho sempre voluto che dal sito venisse fuori un’immagine di un certo tipo, non per tutti, per questo motivo gli investimenti sono sempre stati molto elevati, sia in termini economici che di tempo. 

Dopo la WR ho capito che non serve a nulla spendere tanti soldi in una web- agency, cercando di conquistare un cliente che non sarebbe mai arrivato senza la comunicazione giusta.

I clienti ti capivano? Riuscivano a percepire il tuo messaggio?

No, non riuscivano quasi mai a percepire quello che io cercavo di comunicare. Prima di tutto perché in realtà sul sito atterravano poche persone rispetto a quelle che invece seguivano le pagine social. E poi perché non c’era un vero messaggio. 

Ho capito, dopo la WR, che stavo facendo male il mio lavoro, non quello di fotografo ma quello di comunicatore. Non basta, non è sufficiente comunicare con le proprie fotografie, un lavoro già durissimo che non tutti riescono a fare. Se non si è in grado di comunicare nella maniera giusta anche con le parole non si va da nessuna parte.

Gli Sposi non capivano quasi mai il mio reale valore prima del servizio, ed una delle frasi che più mi faceva male era: “non ci spettavamo un lavoro così”. Adesso ho imparato insieme a Francesca qual è il modo giusto per far comprendere il nostro valore prima di tutto!

Tutti si lamentano per i prezzi troppo bassi, però nessuno si rende conto che per vendere un servizio ad un determinato prezzo è necessario far capire al proprio cliente che un servizio costa così tanto perché c’è dietro un lavoro di un certo tipo. Io prima non comunicavo mai al cliente in questo modo, ora ho capito, che bisogna parlare con il cliente, educarlo e fargli capire il valore di quello che sta acquistando.

Eri posizionato sul mercato??

Si, ero posizionato sul mercato, ma non per quello che realmente valgo, è difficile trovare un fotografo di 39 anni anni con 20 anni di esperienza nel settore di matrimoni, con un numero di matrimoni così alto alle spalle e con un lungo elenco di premi a livello internazionale. In realtà ero posizionato grazie alla storicità del mio studio fotografico ereditato da mio padre e da suo nonno. Una tradizione e un peso da portare dietro davvero importante. In realtà ora ho capito che per posizionarsi ci vuole ben altro, e senza una strategia di marketing è impossibile riuscirci.

Come hai conosciuta la WR?

Quando Francesca mi ha parlato per la prima volta di WR vivevo un periodo davvero intenso e per nulla soddisfacente, ero nel pieno della stagione, e dovevo fissarmi le date libere in agenda per portare mio figlio al mare.

Non avevo nemmeno il tempo di guardarmi attorno e godermi la mia la mia famiglia. il messaggio: LIBERA IL TUO TEMPO ha colpito il nostro punto debole.

Passavamo settimane intere dove a stento riuscivamo a parlarci, vedevo mio figlio crescere senza godermi i giorni più belli della sua infanzia per fare qualcosa che in realtà non veniva capito.

Studiavo e studio tantissimo i più grandi fotografi sul panorama mondiale ed ero sempre alla ricerca della perfezione, sapevo di essere vicino alla soluzione giusta per me, ma mi mancava la spinta giusta per fare il grande salto. E quella spinta anzi quel calcio é venuto direttamente da Roberto qualche mese dopo.

Prima di cominciare il percorso TOP MIND non ho vissuto in prima persona la WR, era Francesca che mi trasmetteva tutto quello apprendeva giorno per giorno. Per questo motivo ci ho messo tanto tempo in più prima di fare quello switch mentale, di far scattare quella molla che mi facesse pensare da imprenditore oltre che da fotografo.

Ed è stato allora che ho capito che se vuoi davvero differenziarti bisogna essere se stessi, e cercare dentro nel profondo perché gli sposi dovrebbero scegliere te. Senza questa differenza, senza il plus giusto e senza una vera strategia non basata soltanto sullo studio fotografico, difficilmente sarei riuscito a migliorare la mia situazione.

In che modo sono migliorate le cose per te dopo aver vissuto la WR?

E’ cresciuta tantissimo la mia autostima, soprattutto grazie al confronto con altri professionisti del settore. 

Il lavoro di ricerca e di continuo miglioramento professionale con il mio staff, il fatto di appartenere da anni all’associazione nazionale fotografi matrimonialisti, i numerosi premi ricevuti e gli anni di esperienza non mi avrebbero fatto fare il salto definitivo e da soli non bastano per arrivare al successo.

Ho capito subito che avere dei riscontri anche con persone esterne era importante per crescere a livello personale ed imprenditoriale. Condividere con loro i miei lavori e la mia esperienza mi ha aiutato tantissimo nella ricerca interiore e assieme a Francesca siamo riusciti a creare una cosa fantastica. 

Roberto e Stefano mi spronavano a guardare oltre l’obiettivo ma per me non è stato semplice distogliere lo sguardo da quello che avevo sempre fatto

Pensavo che comunicare con le mie fotografie e avere un bellissimo sito internet fosse sufficiente. Finché non ho capito, a spese mie e soprattutto della mia famiglia che invece che stavo sbagliando tutto.

Solo grazie alla WR ho capito che una bella vetrina non serve a niente e che invece bisognava strutturare una strategia vincente e degli obiettivi veri e concreti, comunicando agli sposi con le parole oltre che con le foto.

Quando ho preso consapevolezza di questo, le cose hanno cominciato a prendere una piega completamente diversa… non avevo più paura di dare il giusto valore al mio lavoro, e da quando seguo la WR ho aumentato i miei prezzi di vendita in maniera esorbitante.

Quale è l’insegnamento più prezioso che ti ha dato la WR?

La WR mi è servita a cambiare davvero, NON PER FINTA. 

Ho capito che per fare davvero differenza, devi esser te stesso. Non serve replicare altri fotografi per emergere: il lungo e faticoso viaggio che ho intrapreso mi è servito per portare fuori il vero Matteo Michelino, non quello che si nascondeva dietro uno studio con tanti anni di storia.

Ci ha portati a crescere come persone e come imprenditori…le continue sfide a cui Roberto e Stefano ci hanno sottoposto ci hanno spinto a superare i nostri limiti, a raggiungere degli obiettivi che da soli probabilmente non avremmo mai avuto il coraggio di porci.

Non avrei mai pensato di creare un nuovo brand, da zero. Perdevo tempo dietro a sistemi di comunicazione vecchi e pensavo che quello era il modo per far capire ai miei sposi e ai futuri clienti quanto fossi bravo e quanto erano belle le mie fotografie.
In realtà il marketing è tutta un’altra cosa. Ma se non entri a far parte di questo fantastico mondo e soprattutto non accetti il cambiamento è difficile capirlo.

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